le recenti ore passate con mia madre mi hanno dato prova, laddove ce ne fosse bisogno, conoscendola io da oltre cinquant'anni, delle capacità di lenimento della sua memoria.
costretti insieme le stimolo i ricordi e le faccio tirar fuori il suo repertorio migliore.
questa è una canzone sull'oltretomba e sui valori materni che imparò quando era a s. pietro in molise, prima che sposasse pa', giovanissima maestrina lontana da casa ed in un'italia che si ricostruiva.
era una canzone per piccini e me la cantava da piccolo, è una canzone assurda:
parole ed aria tradizionali molisane
questa mattina non t'alzi ancor?
mi sento male, mal da morir.
ti raccomando i miei piccin!
al più grandino, dai da mangiar.
il suo marito torna a sposar.
gli maltrattava i cari piccin:
al più grandino dava il bastòn.
della sua mamma e chiese il mangiar.
ciò tanta fame da morir.
che è preparato il desinar.
e nella casa Lena trovò.
dall'altro mondo tornata qua?
che maltrattate i miei piccin;
al più grandino, date il bastòn.
Non posso in Cielo più ritornar!








